Ferrata Clemente Chiesa
domenica 13 aprile ’25 | Levico Terme – Val Scura
Il Sentiero Attrezzato Chiesa è una piacevole escursione che si sviluppa lungo l’angusta Val Scura vicino Levico Terme, in provincia di Trento. Il sentiero è di difficoltà moderata e presenta fondo a tratti instabile che richiede un minimo di esperienza di escursioni attrezzate. L’itinerario è perfetto per le mezze stagioni quando il Rio Bianco avrà una buona portata potendo godere delle varie cascate lungo il percorso. Percorreremo il sentiero del Menador in discesa.
PROGRAMMA DELL’ESCURSIONE:
Il punto di partenza dell’itinerario è nel comune di Levico in provincia di Trento. Da Levico Terme procediamo a sud in direzione Lochere fino a raggiungere l’Albergo Paoli. Parcheggiamo nei pressi dell’albergo. Questo punto di partenza dell’itinerario è perfetto per un giro ad anello rientrando dal Sentiero del Menador. Risaliamo la strada asfaltata fino al primo tornante dove la strada prosegue verso destra in salita. A quel punto noteremo un cartello e una targa rossa che prosegue dentro il bosco. Percorriamo l’itinerario in salita su facile sentiero tenendo la sinistra orografica proseguendo verso sud con il Monte Pegolara alla nostra destra e il Monte Calmo a sinistra. Il percorso man mano che procede in salita ci porta ad affrontare diversi guadi del torrente Rio Bianco – sei in tutto prima dell’inizio della ferrata. Addentrandoci dentro la valle, l’ambiente diviene sempre più bello con pronunciate guglie rocciose che si ergono a entrambi i lati del percorso. Proseguiamo e in breve incontriamo il primo tratto attrezzato (850 m – 1h dal parcheggio). Risaliamo un primo tratto di fune metallica per risalire una sella oltre la quale dopo aver percorso una facile ma scivolosa cengia detritica scendiamo una scaletta metallica e perdiamo leggermente quota in direzione del torrente e di una guglia rocciosa che sembra sbarrare la valle. Attraversiamo una nuova volta il torrente e affrontiamo in salita la seconda scala metallica dell’itinerario che ci aiuta a risalire un macigno e poco dopo risaliamo una terza scala metallica. Proseguiamo percorrendo una cengia a bordo torrente in cui è necessario prestare attenzione per la tendenza del cavo a spingerci in fuori e del fondo scivoloso a causa dell’umidità. Proseguiamo in salita risalendo una nuova scala e proseguiamo su un comodo sentiero con stupendo panorama sui monti, cascate e ruscelli circostanti. Percorso questo facile tratto dobbiamo risalire un tratto con pendenza più marcata e fondo terroso generalmente poco stabile fino a raggiungere un punto panoramico sulla Valsugana.
Iniziamo così la seconda parte dell’itinerario che, come primo tratto attrezzato, ci presenta un esposto ma non difficile traverso con staffe a sostegno. Dopo questo tratto ci troviamo a percorrere una comoda cengia e una nuova scaletta metallica. Proseguiamo nel sentiero in un tratto non attrezzato fino a scendere in un solco con fondo detritico per poi risalire su – probabilmente – il tratto più difficile della via. Risaliamo una parete inclinata composta da gradoni naturali in cui serve prestare attenzione. Giungiamo a due scalette metalliche da risalire per poi proseguire il sentiero fino a scendere un tratto detritico abbastanza impegnativo. Proseguiamo ora in salita in un tratto con fondo poco stabile ma non difficile, passiamo la targa con dedica a Clemente Chiesa per la ferrata e completiamo la salita del tratto detritico. Passiamo vicino a una stupenda cascata e in breve raggiungiamo una nuova cengia rocciosa che intraprendiamo verso destra. Completiamo la cengia, saliamo una scaletta appoggiata su un masso e scavalchiamo il torrente in prossimità di alcuni massi rocciosi. Completiamo l’ultimo tratto attrezzato con un’ultima scaletta e giungiamo al termine della via attrezzata e in prossimità di un altopiano (1247 m – 1h 45′ dall’attacco – 2h 45′ totali).
Terminata la ferrata proseguiamo lungo il sentiero nel bosco che parte da questo punto e prosegue verso sud in direzione della località Seghetta. Al primo bivio teniamo la sinistra in direzione della Baita Cangi sul segnavia 201. Sebbene non sia la via di rientro più rapida proponiamo il rientro per il Sentiero del Menador nella Val Pisciavacca. Teniamo al secondo bivio nuovamente la sinistra e percorriamo il piacevole sentiero che tra sali e scendi, tratti un poco scivolosi su fondo detritico, ponticelli e guadi ci riporterà all’auto. Al termine del Sentiero del Menador (2h 30′ dal termine della ferrata), dovremo tenere la sinistra e percorrere via delle Valli fino a tornare sulla strada provinciale percorsa all’andata con l’auto. A quel punto teniamo nuovamente la sinistra e giungeremo in breve all’auto nel parcheggio di fronte all’hotel (6 ore totali).
Accompagnatori:
- Daniele Di Pietro 340 451 7989
- Federico Gobbo 349 601 3122
- Francesco Guerra 349 650 5308
- Francesco Serafini 345 327 0036
PARTENZA:
Ore 6.30 Parcheggio Casello Autostradale di Verona Nord
Ore 7.00 Eni Station – Casello di Affi / Lago di Garda Sud
RIENTRO: ore 17,30 Salvo imprevisti
Si ricorda che:
● la partecipazione è riservata ai soli soci di età compresa tra i 18 e i 40 anni
● per proseguire all’iscrizione sarà necessario allegare ricevuta di avvenuto pagamento a tuo favore e/o anche a favore di altre persone (potrai caricare una foto un PDF)
Limite disdetta prenotazione mercoledì 9 aprile 2025 (successivamente non si avrà diritto al rimborso)
Costi: Soci in regola con il tesseramento= 5,00 euro (comprensivo di quota sociale)
Iscrizioni a partire da mercoledì 2 aprile, ore 16,00 tramite modulo Google form disponibile sul gruppo WhatsApp Cai Giovani VR 🏔️❤️ o al link seguente: https://forms.gle/vvrvEjXRvygeoL7V6
Entra nel Gruppo WhatsApp per rimanere sempre aggiornato sulle attività